Ultime dall'Accademia Liliana Paduano
Articolo uscito oggi su Il Mattino sull'iniziativa di solidarietà di Liliana Paduano in Kenya
News pubblicata il 26 Mar 2014, 19:17
Missione in Kenia: a lezione di bellezza da Liliana

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Salviettine disinfettanti, forbicine, limette, aghi e tanto tanto olio di cocco. Possono essere questi gli «strumenti» da usare, secondo Liliana Paduano, per combattere l’atavica povertà africana.

Come? Offrendo la possibilità di imparare la professione del trattamento estetico: massaggi, manicure, messainpiega, ma anche tatuaggi. Il mestiere, insomma, che si impara alla scuola di estetica che prende il suo nome che campeggia sulle magliette bianche di giovani keniote che da qualche mese si vedono girare sulle più rinomate spiagge di Malindi e dintorni. Il progetto, messo in piedi dalla Paduano, direttrice dell’istituto di piazza Garibaldi, e dai suoi due figli, Carlo e Marialaura Matthe, è partito circa due anni fa, durante una vacanza a Watamu, in Kenya. «In albergo - racconta la Paduano - incontrai alcune ragazze che tentavano di guadagnarsi da vivere offrendo cure estetiche ai clienti dell’albergo. Mi pregarono di mostrare loro alcune tecniche che potessero migliorare la qualità del loro servizio. Lo feci molto volentieri».


«Capii che bisognava andare al cuore del problema» riprende Liliana. E precisa: «Per aiutare quelle ragazze non basta limitarsi a forme di assistenza episodiche. Vanno bene, certo, le ingenti risorse che vengono solitamente inviate per arginare un’emergenza senza fine. Ma è molto più significativo fornire gli strumenti essenziali per imparare ad esercitare una professione». Detto fatto. Con il decisivo aiuto di padre Emilio Njweru Gerald, responsabile di molte missioni umanitarie che coinvolgono più di 1200 bambini, è stata messa su una scuola che attualmente insegna un mestiere a più di 50 ragazze, tra i 14 e i 20 anni, la maggioranza orfane e già madri. Parecchie di loro, ogni giorno, percorrono, molti chilometri, a piedi, arrivando dai villaggi circostanti, per apprendere le nozioni fondamentali «non solo dell’arte del manicure, del trattamento rilassante, e del tatoo ma anche, innanzitutto, di anatomia» dice Liliana. E aggiunge: «Fornisco loro anche dei testi, in inglese sui quali possono studiare. E, naturalmente molte lezioni pratiche». Nell’arco di soli 20 giorni, le ragazze sono già in grado di offrire ai numerosi turisti che affollano le spiagge keniote, o che alloggiano nei prestigiosi Hotels della costa, dei trattamenti di buon livello professionale. «E riescono a guadagnare dai quindici ai venti euro al giorno», dice entusiasta l’imprenditrice napoletana.

Un risultato sorprendente se si pensa che una serata in uno dei night club della località turistica, costa anche solo un euro. Con appena cinque, queste ragazze possono assicurare alla propria famiglia, il sostentamento, sufficiente anche per una settimana. «Alcune di loro - conclude - sono diventate così brave da essere state definitivamente assunte negli alberghi».